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Acquisto Statue, Sculture e Bronzi e opere di Renato Brozzi


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L'artista Renato Brozzi, la biografia e le opere


Renato Brozzi (Traversetolo, 7 agosto 1885 – Traversetolo, 21 giugno 1963) è stato uno scultore, incisore e orafo italiano.

Apprese il mestiere di cesellatore da giovanissimo in una fonderia di bronzi e lavorò poi per una bottega di antiquariato. Sostenuto e incoraggiato dal pittore Daniele De Strobel, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Parma, dove ebbe come maestro Cecrope Barilli, diplomandosi in soli tre anni mentre il corso ne prevedeva cinque.

Trasferitosi a Roma nel 1907, vi rimase con la famiglia per oltre 50 anni. Frequentò la «Scuola d'Arte della Medaglia» presso le officine della Zecca di Stato, dove perfezionò la tecnica dell'incisione. Fu molto amico del conterraneo Amedeo Bocchi ed abitò assieme a lui in una delle case-studio della Villa Strohl Fern. Divise con lui anche uno studio sulla via Flaminia e frequentarono insieme la fiaschetteria toscana in via della Croce, luogo di ritrovo di artisti e letterati tra cui Papini, Soffici, Ungaretti e Cardarelli (nel locale esiste una targa sbalzata dal Brozzi).

Nel 1915 vinse una medaglia d'oro alla Mostra Internazionale di Belle Arti di San Francisco. Nel 1917, alle mostre individuali indette dalla Permanente di Milano (dove già aveva esposto nel 1910), espose cinquantaquattro opere tra pastelli, targhe in rame e piatti d'argento.

I suoi lavori richiamarono l'attenzione di Gabriele D'Annunzio, che dal 1920 lo volle come suo scultore ed orafo personale. Brozzi adornò la residenza di D'Annunzio a Gargnasco di Gardone Riviera e realizzò diverse sculture ed altre opere che spesso il poeta donava agli amici.

Tra le sue opere più famose si possono citare la Coppa del Benaco, premio per gare di idrovolanti sul lago di Garda (1921); la Coppa del liutaio, una barca a forma di liuto con ali al posto dei remi (1922-1923), donata da D'Annunzio alla Società Canottieri Garda di Salò per i premi delle gare di canottaggio; la Tartaruga Cheli, consegnata nel 1928, La Vittoria Alata, monumento ai caduti della grande Guerra situato a Casarano (Lecce), la Vittoria angolare, collocata sulla nave Puglia del Vittoriale degli italiani nel 1929 (sue versioni furono donate da D'Annunzio a Mussolini e ad altre personalità). Una copia gemella della Vittoria angolare è situata all'angolo del palazzo comunale di Traversetolo. Nel 1936 restaurò assieme a Mario Minari, con risultati eccellenti, il tesoro di Marengo, conservato oggi al Museo di antichità di Torino.

Vinse numerosissimi premi e partecipò a mostre internazionali in tutto il mondo. Eseguì opere monumentali per molte città italiane e anche all'estero. La sua produzione occupa un posto di rilievo nell'ambito dell'arte Liberty e déco.

Il "Circolo fotografico Renato Brozzi" di Traversetolo è intitolato alla sua memoria.

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